Turbocompressore: Cosa devi controllare per prevenirne la rottura.

di | 25/04/2015

TurbocompressoreCosa controllare per prevenire la rottura del turbocompressore.

In questo articolo parliamo del turbocompressore, sia per prevenirne la rottura, sia nel caso che tu sia stato intercettato dalla sfiga e che ti tocca quindi la sua sostituzione.

In entrambi ti sarà utile una panoramica delle possibili cause di guasto e delle modalità di riparazione e sostituzione del turbocompressore.

Partiamo nel caso migliore, cioè che tu sia tra i fortunati che hanno ancora un’ auto che scheggia senza problemi di resa, rumori o nuvole di fumo strane.

Per evitare danni tieni sotto controllo:

  • Livello olio del motore. Il livello olio deve essere compreso tra il livello max e livello min. Soprattutto se hai un’auto con fap e percorri brevi tragitti verifica che il livello max non venga oltrepassato. Nel caso che sia superiore potrebbe esserci una presenza di gasolio incombusto che ti innalza il livello. In questo caso il pericolo che corri è di una non corretta lubrificazione in quanto l’olio è diluito dal carburante.
  • Service tagliando. Mantieni il corretto intervallo di manutenzione, te ne parlo meglio in questo articolo.
  • Intasamento del filtro antiparticolato. Purtroppo per verificare quante ceneri sono contenute nel filtro ti occorre un tester di diagnosi che ne calcoli la percentuale di accumulo. Devi sapere che se percorri brevi tragitti sei sicuramente più soggetto al problema, quindi ti conviene farti qualche bel giro la domenica!
  • Evita i fuorigiri o surriscaldamenti. Questi problemi possono essere dovuti (oltre che dal conducente 😉 ) a una quantità eccessiva di olio o rimappature della centralina per aumentare la pressione di sovralimentazione, e quindi la resa. Nel caso di utilizzo dell’auto per lunghi tragitti non spegnerla subito, ma lasciala girare al minimo per un paio di minuti.
  • Le specifiche dell’olio devono essere quelle previste dalla casa madre.

Cosa può capitare al tuo turbocompressore.

Adesso che sai quali controlli puoi fare passiamo alla nota dolente, quello che ti può capitare.

Mancanza i lubrificazione

In questo caso l’olio non arriva correttamente al turbocompressore. Questo può essere dovuto a sporcizia o una bassa pressione del lubrificante.

Il rotore con le due giranti, per evitare il grippaggio, deve avere sempre una pattina di olio che fa da separazione tra appunto il rotore e la carcassa del turbocompressore. In caso di mancata lubrificazione si creano prima di tutto danni ai cuscinetti, per passare poi ad un aumento del gioco dell’asse e quindi lo sfregamento delle giranti.

Quello che può comportare è semplice: rottura dell’asse, delle giranti ed in alcuni casi la perdita della vite di fissaggio del rotore (solo su viti con fissaggio sinistroso).

Eccessivo consumo di olio

Il problema è dovuto all’intasamento del condotto di scarico dell’olio e all’usura interna del turbocompressore. L’olio in eccesso che si accumula va a finire nello scarico.

In questo caso potresti ammirare una bella “nuvoletta di fantozzi” che ti segue nei tuoi spostamenti!

Corpo estraneo all’interno del circuito di sovralimentazione

Qui c’è poco da dire. Può essere dovuto all’aspirazione di sporcizia (filtro aria non efficiente o condotti non sigillati correttamente).

Lo sporco che va a finire nel turbocompressore provoca la conseguente rottura delle giranti.

Fuorigiri o surriscaldamento

Te l’ho accennato prima, il surriscaldamento provoca la fusione della parte esterna della girante del turbocompressore.

Intasamento impianto di scarico

In caso di intasamento l’impianto di scarico funge da tappo, il quale soffoca “l’uscita di aria” del turbocompressore; a lungo andare crea un gioco sul rotore dove sono fissate le pale.

Può “sballare” anche la valvola di regolazione di pressione del turbocompressore la quale invierà un segnale di anomalia alla centralina motore in quanto i parametri non risultano allineati correttamente.

Cosa significa cambiare il turbocompressore.

Cambiare un turbocompressore senza capire la causa di rottura è un errore che non devi mai fare, questo porterebbe alla stessa sorte quello che hai appena montato.

La parte più importante è quindi la fase prima della sostituzione nella quale in ordine:

  1. Riconosci da cosa è stata determinata la rottura del turbocompressore
  2. Risolvi il problema
  3. La pulizia del circuito di lubrificazione
  4. Le sostituzioni previste (Filtri, tubazioni, guarnizioni..)

Prossimamente farò un articolo che spiega nel dettaglio quali controlli vanno fatti e soprattutto le istruzioni per un corretto montaggio del turbocompressore.

Ma questa è un’altra storia, per i miei standard ho già scritto troppo!

Buon lavoro,

Kevin

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