Batteria scarica: come controllare se l’auto è pronta per lasciarti a piedi.

di | 21/03/2015

Batteria scaricaBatteria scarica equivale spesso a doversi fare una bella camminata. Ecco cosa puoi controllare per evitarla.

A molti è probabilmente già successo!

Ti alzi la mattina assonnato e pronto per un altro giorno di lavoro. Fai colazione, ti lavi e di corsa sali sull’auto. Giri le chiavi e come per magia NON VA!

Tralasciamo le “divertenti” affermazioni e veniamo al dunque.

Le batterie soffrono maggiormente nei periodi dove le temperature sono agli estremi: d’ inverno e d’estate.

Questo avviene per duemotivi:

  • Temperature rigide: creano una maggiore resistenza, gli elettroni circolano con più difficoltà e quindi la capacità di spunto per l’avviamento dell’auto diminuisce (a -15° la capacità di una batteria al piombo cala di circa un 25%).
  • Temperature elevate: La corrente di scarica di una batteria aumenta esponenzialmente all’aumento del calore.

Per ovviare a questi problemi, le case automobilistiche, cercano di isolare le batterie dagli sbalzi di temperatura (soprattutto nel vano motore, dove gli sbalzi termici sono molto elevati).

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Puoi accorgerti di avere la batteria scarica grazie ad alcuni sintomi:

  • L’auto che non parte (è un sintomo ovvio, ma chi ti dice che non sia la pompa del carburante, il motorino di avviamento o altro? Solitamente nel fare l’avviamento, se hai ancora un briciolo di energia, il quadro inizia ad accendersi e spegnersi in continuazione).
  • La tua auto ha un tempo di accensione più lungo del solito.
  • Ti si accendono delle spie di avaria. Le segnalazioni vengono memorizzate dalla centralina al momento dell’avviamento. Avendo la batteria scarica, nella fase di accensione dell’auto dove è richiesto uno spunto maggiore, il voltaggio della batteria scende sotto i 10 volt. Le centraline memorizzano questa “sottotensione” come un guasto, che segnalano con una o più spie accesa sul cruscotto.

Come puoi controllare se hai la batteria scarica e come puoi allungarle la vita.

Un altro grosso problema delle batterie, oltre alla temperatura, è la percorrenza che si fa con l’auto e la frequenza di utilizzo.

E’ scontato che se ho climatizzatore, fari, radio ed altri comfort in funzione non sarà facile ricaricare una batteria scarica su un percorso di 5 km!

Per controllare se hai effettivamente la batteria scarica puoi fare dei  semplici controlli, per i quali ti occorre un multimetro:

  • Innanzi tutto sappi che per una misura reale della batteria l’auto deve essere rimasta ferma per almeno due ore.

Ci sono 3 tensioni da tenere sotto controllo:

  1. Tra 12.2 e 12.4V => Se la batteria rimane per lunghi periodi su questo livello di tensione hai il rischio di solfatazione delle piastre. In alcuni casi si può provare a recuperarle con una carica ad impulsi.
  2. Tra 12.4 e 12.6V => Ti consiglio caldamente di ripristinare la corretta carica della batteria, anche se non è in uno stato critico.
  3. Oltre 12.6V => Winner! la tua batteria è ok.
  • Un altra misura da fare è monitorare la corretta carica dell’alternatore.

Con l’auto accesa, a circa 2000 giri  e senza utilizzatori accesi, la tensione che ti devi trovare sui morsetti della batteria deve essere compresa tra i 13.4V e i 14.4V.

  • Verifica che al momento dell’accensione la tensione non scenda sotto i 10V. Purtroppo per fare questo controllo devi avere un multimetro analogico.
  • Controlla quanti anni ha la batteria. La prima batteria ha solitamente una durata più lunga in quanto l’auto è nuova. Col passare degli anni le dispersioni sull’auto aumentano e quindi la durata diminuisce. Con un utilizzo corretto dell’auto e una buona manutenzione la durata media è di 4/5 anni.

Quando parlo di utilizzo corretto dell’auto intendo di non sottoporla a variazioni  di temperatura importanti, avere dei tragitti che permettano alla batteria di ricaricarsi e non mantenere la batteria senza caricarla per lungo tempo.

Ti ho elencato alcuni semplici controlli che chiunque può fare per verificare una batteria scarica e “salvarsi” da una giornataccia.

Essendo un argomento vasto approfondirò in futuri post.

Ora tocca a te! Al lavoro!

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