Candelette di preriscaldo: come controllarle e sostituirle.

di | 22/03/2015

Spia candeletteCandelette di preriscaldo, il metodo più semplice e veloce per controllarle e sostituirle.

Iniziamo col dire che la spia che vedi nell’immagine non sempre è dovuta ad un problema di candelette, potrebbe essere dovuta ad altri fattori come, per esempio, un’anomalia della valvola egr.

Su molti modelli potrebbe apparire come una spia che lampeggia per circa 30 sec./1 minuto e dopo di che sparisce; in questo caso si è molto probabile che si tratti effettivamente di una o più candelette interrotte.

Non ti sto a raccontare come funzionano, come son fatte ecc.. trovi tutto spiegato molto bene sul sito NGK o Beru. Le uniche cose che devi sapere sono che:

  1. Serve a riscaldare la camera di combustione per un migliore avviamento ed un abbattimento dei fumi (da qui il nome candelette di preriscaldo).
  2. Ti crea difficoltà di avviamento soprattutto su auto non molto recenti.
  3. Niente paura non rischi di distruggere il motore!
  4. Alcune case auto hanno programmato la centralina per limitare i giri, o la velocità dell’auto, in caso di anomalia.

Controllare le candelette.

Passiamo al lato pratico.

Ti avverto subito che non sto qui a spiegarti (e perdere tempo) su come dovrebbe essere la resistenza, come misurare gli Ω (ohm) e teorie varie, quello che ci interessa è sapere se le nostre candelette sono interrotte o no.

Prima di tutto accedi alle candelette e rimuovi il connettore che è fissato sulla testa (Questo connettore ha il compito di mandare l’impulso positivo dei +12V).

Ovviamente mentre stai lavorando il quadro chiave lascialo spento.

Hai due modi per verificare il funzionamento:

  1. Prendi il tuo tester, o multimetro, e posizionati sulla modalità di “prova continuità” (Per capirci dove c’è il simbolo del suono, quando unisci i due puntali devi sentire beeeeeeep). In questo modo potremo verificare se c’è un’interruzione o il corretto passaggio di corrente. Posiziona il puntale rosso del multimetro sul positivo della batteria e quello nero sulla “testa” delle candelette. Se il tester emette il “beeeeeep” sei a posto, se invece non dovesse suonare rimboccati le maniche che devi lavorare.
  2. Questo procedimento è molto simile al primo, ma ci devi prestare più attenzione. Prendi un cavetto elettrico e spela i due estremi. Con un estremo del filo elettrico appoggiati sulla “testa” delle candelette e con l’altro estremo devi appoggiarti per brevi istanti (come accendere un fiammifero) sul polo positivo della batteria. Se vedi delle scintille sul polo positivo della batteria allora la candeletta è ok, se invece non c’è segno di vita è da sostituire.

Piccoli accorgimenti per la sostituzione delle candelette.

CandeletteBene, ora che hai controllato le tue candelette passiamo alla parte operativa.

Qui di fianco ti ho messo una foto di come troverai le candelette non funzionante (alla tua destra) rispetto a quelle funzionanti.

Da dire non c’è molto se non che normalmente ti serve una bussola femmina lunga (da 8,10 o 12 mm in base alla tua auto) e molta attenzione. Di seguito ti voglio dare alcune avvertenze e consigli che ti possono salvare da qualche “brutto pomeriggio”.

  • Utilizza dello spray sbloccante (Svitol) prima di rimuoverle dalla loro sede, ti aiuterà ad estrarle.
  • Se senti che non vogliono svitarsi lascia agire lo Svitol e se, dopo qualche ora, ancora non ne vogliono sapere di venir giù lascia stare e porta l’auto dal meccanico. Se ti si spacca nella testata (anche se raramente, ma capita) son santi e santoni che volano; significa che se ce ne la possibilità c’è da trapanare ed estrarre la candeletta, oppure smontare la testata ed estrarla dopo.
  • Cambia le 4 candelette in modo che abbiamo tutte la stessa resistenza interna. Cambiandone solo una avrai per una la resistenza corretta (es. 2Ω) e per le altre delle resistenze diverse che le porteranno ad interromperti a loro volta in breve tempo.
  • Su alcuni modelli di auto, anche dopo la sostituzione, hai bisogno del tester per azzerare la spia.

Mi pare di averti detto tutte le cose necessarie e di maggior importanza, ora tocca a te!

Buon lavoro!

 

 

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